Turmeric: The Golden spice of life

CURCUMA: LA SPEZIA D’ORO

Before we start let me say that the Turmeric is a perennial herbaceous plant of the ginger family which have been used from antiquity as a condiment, for its color, and in medicine as an aromatic stimulant. Introduced to Europe by Marco Polo, the “saffron of the Indies” is a magnificent ally in the kitchen and in every aspect of everyday life.

Indians and Chinese people use turmeric powder to paint fabrics, to color the skin during religious rites or to accentuate the coloring of products such as cheese and mustard.

It is the base of the curry and its pungent and bitter taste make it an ingredient that gives soups an extra edge. It match perfectly with vegetables such as peas, carrots, white onions, in fish and egg dishes, and with poultry, rice, and pork. Turmeric is sometimes also consumed as a tea or in pill form for a variety of ailments, including arthritis and intestinal problems.

I personally love the pairing with cauliflowers. I never been a fan of this vegetable. But if I use the Turmeric with it is the only way I can eat it: a Greek yogurt, toasted almonds and a sprinkling of pepper, transform an ordinary cauliflower into a tasty dish, fresh and with some attractive color. Turmeric powder is obtained with the drying process of the rhizome, and it is rich in Curcumin.

Rich in Vitamnia C, curcumin is a powerful antioxidant and an antiseptic. It is able to relieve liver symptoms and improves insulin resistance. For women, it is a winning ally against menstrual pain. Excellent used in beauty masks for skin, hair and nails, it gives strength and shine. It also acts positively on the brain, reducing anxiety, nervousness and fighting depression. (I’m gonna have a Turmeric Tea right now!)

Well known in Ayurvedic medicine, the turmeric powder is hardly soluble in water and has relatively long absorption times by the body. Instead, it is metabolized and disposed quickly.

To help the assimilation of it, therefore, it is recommended to consume a dose of 2/4 grams of turmeric per day using spices rich in piperine, with good fats and Omega3. Pineapple also contains enzymes that help its absorption.

The heat, however, greatly reduces its properties. For this reason, I suggest you to add turmeric only at the end of the dish. It’s more healthy to have a dish with it at dinner time or to sip a hot herbal tea in the late afternoon: when we sleep the body is relaxed, ready to regenerate itself and to benefit from all the healing properties of turmeric.

To defend ourselves from colds or make hair shinier, to accentuate the color of a condiment or improve memory, the use of tumeric seems to be a blessing and it is a very “panacea of life“.

Seeing is believing.


Curcuma: la spezia d’oro

Per essere precisi il tumeric o curcuma è una pianta, dal cui rizoma, il fusto che cresce sotto terra caratterizzante determinate specie di piante, si ricava una polvere dai “miracolosi” utilizzi.

Il rizoma della curcuma può essere utilizzato anche fresco e ricorda, apparte il colore molto più acceso tendente all’arancio, quello dello zenzero. Introdotto in Europa da Marco Polo, lo zafferano delle Indie è un magnifico alleato in cucina come in ogni aspetto della vita quotidiana.

Indiani e Cinesi, data la sua capacità colorante, usano la polvere di curcuma per tingere tessuti, per colorare la pelle durante riti religiosi o per accentuare la colorazione di prodotti quali formaggi e senape.

E’ la base del curry e il suo gusto pungente e tendenzialmente amaro ne fanno un ingrediente che dona a zuppe e minestre una marcia in più. Accompagna alla perfezione vegetali come piselli, carote e cipolla bianca. Intrigante l’abbinamento con il pesce e il pollo e anche in pasticceria, creme e budini possono essere arricchite con qualche grammo della sua polvere.

Personalmente adoro l’abbinamento con i cavolfiori. Non essendo una fan di questa verdura, è l’unico modo in cui riesco a mangiarla: una salsa allo yogurt greco, mandorle tostate e una spolverta di pepe, trasformano un ordinario cavolfiore in un antipasto fresco, appetitoso e dal colore attraente.

Ma a sorprenderci non è tanto la versatilità in cucina di questa spezia, ma le sue infinite caratteristiche e la quasi mancanza di effetti collaterali, che sommati al basso costo e alla facile reperibilità, la rendono sensazionale.

Dall’essiccazione del rizoma si ottiene la polvere di curcuma, ricca in curcumina. E’ prorpio lei la ragione dei benefici dell’‘utilizzo della spezia.

Ricca di Vitamnia C, la curcumina è un potente antiossidante e un antisettico. E’ in grado di alleviare sintomi epatici e migliora la resistenza all’insulina. Per le donne è un alleato vincente contro i dolori mestruali. Ottimo usato in maschere di bellezza per pelle, capelli e unghie, regala forza e lucentezza. Agisce positivamente anche sul cervello, riducendo gli stati di ansia, il nervosismo e contrastando la depressione. Corro a farmi una tisana!

Il suo uso nella medicina ayurvedica è ben conosciuto, ma comporta dei limiti a cui si cercano attualmente soluzioni. Per esempio la polvere di curcuma è difficilmente solubile in acqua e ha tempi di assorbimento  relativamente lunghi da parte dell’organismo. E’ invece metabolizzato e smaltito con rapidità.

Per aumentare l’assimilazione quindi si consiglia di consumare una dose pari a 2/4 grammi di curcuma al giorno con spezie ricche di piperina, con grassi buoni e Omega3. Anche l’ananas contiene enzimi che ne aiutano l’assorbimento.

Il calore ne riduce però di gran lunga le proprietà. E’ consigliabile per questo aggiungere la curcuma solo alla fine della preparazione della ricetta .

Meglio mangiare un pasto arricchito con questa spezia o sorseggiare una tisana calda la sera: durante il sonno il corpo è rilassato, pronto a rigenerarsi e a beneficiare di tutte le proprietà curative della curcuma .

Per difenderci dal raffreddore o rendere i capelli più lucenti, per accentuare il colore di una crema o migliorare la memoria, l’uso della curcuma sembra essere un toccasana che migiora la vita.

Nulla più da aggiungere allora! Provare per credere!

*photo from the web

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