Fuji Apple Cake

TORTA DI MELE FUJI (ITALIANO)

If I had to think of a dessert that reminds my childhood, I would choose the apple cake without thinking twice. A classic one that is by no means trivial, which makes its simplicity a ‘weapon’ that conquers both young and old people.

I think of my mother while she was preparing it without using the scale. If I had to make it a dessert without scale today, the result would be a disaster. “It’s the experience that matters” she said satisfied, claiming that it’s the dough that let you understand how many grams of flour, butter or eggs its needs. With great skills and safety she used the ingredients one after the other, sugar and butter, cinnamon and eggs, flour and baking powder. She then cut the apples into cubes and magically after 35 minutes she always pulled out the same cake from the oven, demonstrating that have experience is the secret rule. And that would have been the snack after homework or every morning for breakfast.

There are infinite varieties of apples in the world, almost a thousand and each has its own characteristics and properties. But at the super markets we find, more or less, always the same: the Fuji, the Pink Lady, the Granny Smith, Golden Delicious and Stark Delicius.

There are many ways to prepare an apple cake and we’ll choose the type of apple depending on the result we want to achieve.

For strudel or soft apple pies, for example, the Stark Delicious is a good choice: its pulp is rich in juice and very softens, Granny Smith, that It is named after Maria Ann Smith, ‘who propagated the cultivar from a chance seedling’, It has low sugar level and it is very fresh and acidulous. It is used for preparation like classic pie with pate brisee or puff pastry. Freshness and acidity is also the peculiar characteristics of the lady of the counter, the Pink Lady.

My favorite ones are the Fuji Apples. Their pulp is sweet, crunchy and juicy. Rich in vitamin C, this apple comes from Japan and has the ability to contrast cell aging and lower cholesterol. So they are good for the health, and stomach as well 😉 !

At the end, It’s important to know that most of the apple nutrients are on the apple skin. Therefore biological choice is preferable.

Here my recipe:

  • 100 gr of sugar
  • 100 gr of eggs
  • 80 gr of soften butter
  • 25 gr potato starch •
  • 70gr of flour
  • 3 Fuji apples (one for decoration)
  • 6 gr of baking powder
  • 5 gr of salt
  • 1 gr of ground cinnamon

First thing to do, guess? Pre-heat the oven! 180 degrees C, 356°F

After washing the apples, I cut them into cubes, approximately 1cm X 1cm (you don’t need to be so accurate, we are not building an house). I like to keep the apple skin as well, where it retains nutrients and gives an acidity touch to the cake that I like it. I leave the apple cubes in water and a bit of lemon juice so they do not oxidize. And in meantime we sift flour, starch and yeast all together. Then I add salt and cinnamon with the soften butter and the sugar. I add the eggs and then the diced apples and the powders. I work the mixture with a spatula and put it into a mold that I have already greased and floured ( In this case I am using a Plum Cake mould).

I like to use an apple as decoration: I cut it in very thin slices, I place them on the surface of the cake and in the end I put some sugar to get a crust. Bake the cake for about 35 minutes and always rely on the toothpick test to check the heart of the cake. Let it cooling down, sprinkle with icing sugar and.. Enjoy!I

I love to match the apple cake with sour cream and a cup of green tea.

What dessert brings you back your childhood? 🙂

TORTA DI MELE FUJI

Se dovessi pensare ad un dolce che reppresenti la mia infanzia, sceglierei senza pensarci due volte, la torta di mele. Un classico per niente banale, che fa della sua semplicità, un’arma che conquista sia grandi che piccini.

Penso a mia madre mentre la preparava, così come san fare le mamme, un pò ad occhio senza usare la bilancia. Se dofessi farlo io un dolce “ad occhio”, il risultato sarebbe un disastro. “E’ l’esperienza che conta”, mi diceva soddisfatta, sostenendo che era l’impasto a farti capire quanti grammi di farina, di burro o il numero di uova di cui aveva bisogno. Con maestria e sicurezza usava gli ingredienti uno dopo l’altro, zucchero e burro, cannella e uova, farina e lievito per dolci. Tagliava poi le mele a cubetti, non precisissimi, ma tanto qualche cubetto più grande non avrebbe pregiudicato la riuscita del dolce. E come per magia, quasi a non crederci, dopo 35 minuti tirava fuori dal forno sempre la stessa torta, a riprova del fatto che l’esperienza la fa da padrona. Il tempo di stemperare e la profumata e dorata torta di mele, con la sua bella crosticina di zucchero, sarebbe stata lo spuntino dopo i compiti o la colazione.

Anche io ho sempre amato fare questa torta, non solo per la sua semplicità e bontà, ma sopratutto per il risultato che si viene a creare dalla scelta di una mela piuttosto che un ‘altra.

Ci sono infinite varietà di mele al mondo, circa mille ed ognuna ha le sue caratteristiche e proprietà. Ma in vendita dal fruttivendolo e/o al supermecato esposte nei banchi troviamo più o meno sempre le stesse: le Fuji, le Pink Lady, le Granny Smith, Golden Delicious e Stark Delicious.

Esistono molti di modi per preparare una torta di mele ed, a seconda del risultato che vogliamo ottenere, sceglieremo la tipologia di mela adatta. Per strudel o torte di mele soffici, ad esempio, la Stark Delicious , rappresenta una scelta azzeccata: la sua polpa ricca di succo si ammorbidisce al punto da sciogliersi in bocca. La Granny Smith, che prende il suo nome da nonna Smith che l’ha scoperta, ha pochissimo zucchero, è molto fresca e acidula. E’ da preferire nella preparezione della classica Pie con pasta brisee o sfoglia. Freschezza e acidità sono le caratteristiche peculiari anche delle signorine del banco , le Pink Lady.

Per quanto mi riguarda, le mie preferite sia nella realizzazione di dolci, sia da mangiare come spuntino, sono le mele Fuji. La loro polpa è dolce, croccante e succosa. Ricca di vitamina C, questa mela proveniente dal Giappone ha la capacità di contrastare l’invecchiamento cellulare e abbassare il colesterolo. Oltre che buona per lo stomaco lo è anche per la salute insomma!

Come tutte le mele però, è bene sapere che la maggior parte dei nutrienti si trova nella buccia dunque è preferibile la scelta biologica.

Questa e’ la mia ricetta:

  • 100 gr zucchero (io preferisco quello di canna perchè meno lavorato)
  • 100 gr uova
  • 100 gr burro morbido
  • 25 gr fecola di patate
  • 70 gr farina (con un basso quantitativo proteico)
  • 3 mele Fuji (una da tenere come decorazione)
  • 6 gr lievito per dolci
  • 5 gr di sale
  • 1 gr di cannella in polvere

Prima cosa da fare? Chi indovina? Accendo il forno! 180 gradi statico oppure 160 gradi ventilato .

Dopo aver lavato le mele,  le taglio a dadini, orientativamente 1 cm X 1 cm, (ma non stiamo costruendo una casa. La precisone ci piace ma dobbiamo anche divertirci!) Io preferisco tenere la buccia, nella quale risiedono la maggior parte dei nutrientie e che conferisce alla torta un tocco di acidità in piu che mi piace tanto. Lascio i cubetti di mela in acqua e limone per evitare che si ossidano. In una bowl setaccio farina, fecola e lievito . Sale e cannella li lavoro con il burro morbido e lo zucchero. Una volta iniziato a lavorare il composto (con la foglia se sto usando la planetaria) aggiungo le uova. Quando il composto risuta omogeneo unisco le mele a cubetti (scolate e asciugate) e le polveri. Lavoro il composto con una spatola fin quando non è tutto amalgamato e lo verso nello stampo che ho già imburrato e infarinato. (io in questo caso ho scelto lo stampo da plum cake).

A me piace usare una mela come decorazione: ne ricavo delle fettine molto sottili, le dispongo sulla superficie del dolce ed infine ci spolvero una manciata di zucchero  semolato per ottenere una crosticina croccante.

Inforno per circa 35 minuti (ma  in questo caso mi affido alla prova stecchino per controllare l’effettiva cottura della torta).

Aspetto  che si raffreddi, spolvero con zucchero a velo e… il gioco è fatto! Io adoro accompagnarla con della panna acida ed una tisana calda .

Qual è per voi il dolce dell’infazia?

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